Le date 2010 sono in gran parte già stabilite, motivo in più per cominiciare a ragionare su quella che sarà la mia prossima stagione, quella della "maturità ciclistica". Il 2007 è stato lo svezzamento su strada, iniziato benissimo, il 2008 l'anno della scoperta delle lunghissime distanze, il 2009 l'anno delle conferme. Il 2010 sarà appunto quello della maturità, avendo accumulato una discreta esperienza ed avendo sondato meglio quali possano essere i miei limiti e le mie potenzialità. Posto che sarà già un successo riuscire ad allenarsi con costanza, parto dal presupposto che quelle in elenco saranno le manifestazioni che andrò a fare, ma adesso come adesso non ci sono i presupposti per dire se sarà una stagione transitoria o se riuscirò a lottare per i traguardi desiderati come vorrei, le variabili sono troppe.
Come antipasto per il 2010 ho scelto (11 Aprile) la Granfondo Liotto a Valdagno, più che altor per la vicinanza e il percorso abbastanza vario da essere adatto all'inizio della stagione: intorno ai 135km e 2200m di dislivello.
Poco dopo la prima gara (per me) importante: la Corsa per Haiti. Si corre vicino a casa, il percorso è molto bello e impegnativo, i partecipanti sono tanti ma non troppi e l'organizzazione ottima: siamo sui 165km per 2800m di dislivello.
A Maggio potrebbe esserci la Carnia Classic Zoncolan (non ha bisogno di presentazioni), ma ancora non si conosce il suo destino...fattostà che se la organizzeranno sarò in griglia.
A fine Maggio una new-entry, una breve ma impegnativa granfondo in Austria: sono circa 110km per 2200m, ma con 2 salite decisamente toste. Speriamo di poterla correre, questa è quella più sul giro d'aria.
Siamo arrivati al 13 Giugno, si va in Slovenia a Lubiana per la velocissima Maraton Franja.
Ottima gara per far girare le gambe, nulla di impegnativo come percorso ma il ritmo è sempre "esagerato" per una granfondo. Sono circa 155km con 1500m di dislivello.
Dopo la sgambata in slovenia arriva il primo appuntamento clou della stagione: La Granfondo Sportful del 20 Giugno. Prova monumentale di 220km per 5300m di dislivello che nelle ultime 2 stagioni mi ha regalato grandi soddisfazioni... per dare un'idea di quanto tenga a questa manifestazione, posso dire che mi sono già iscritto 2 settimane fa.
Questo giugno molto intenso mi porterà il 27 a Pordenone, gara solitamente funestata dalla pioggia, speriamo che abbia maggior fortuna cambiando mese.... il percorso sarà nuovo, mi auguro che sia migliore degli ultimi 2. Ovviamente è in calendario solo per l'Alpe Adria Tour. Non si conoscono le specifiche ma dovrebbe essere intorno ai 150km con un buon dislivello.
Luglio.
Dopo 3 anni c'è una discreta possibilità che torni in Val Badia a correre la Maratona delle Dolomiti, probabilmente la Granfondo ciclistica più famosa al mondo. Grazie ai 2 anni di mancate estrazioni quest'anno ho il pettorale assicurato ed è anche l'ultimo in cui mi tengono buono il tempo del 2007 per partire abbastanza davanti. Qui si va solo per un motivo: o griglia rossa o morte!!!
Sarà molto dura arrivare fino all'11 Luglio (da lubiana è la 5^ gf in fila...) ma c'è la Nordest Marathon, che mi sta sul gozzo da 3 anni visto che per un motivo o l'altro l'ho sempre mancata. La gara di casa per eccelenza, che si corre sulle salite classiche di allenamento. Salvo variazioni saranno circa 155km e 2700m di dislivello.
Se sarò stato abbastanza bravo e fortunato da arrivare indenne fino a qui, mi spetterà una settimana di riposo assoluto, per poi riprendere la bici e preparare LA Granfondo.
Un mese e mezzo in cui ogni pedalata avrà il solo significato di arrivare a Solden nelle migliori condizioni possibili. Il cammino passerà come nel 2008 e nel 2009 per la ormai cara (io Giancarlo ed Enrico l'abbiamo vista nascere ... presenti alla prima edizione!) Tirolwest Radmarathon. Un allenamento perfetto. 220km e 4000m di dislivello per annusare l'aria del Tirolo.
....e poi 4 settimane di passione. Il 29 Agosto alle 6.45 spero con tutto il cuore di poter essere di nuovo a Solden mentre il cannone sparerà... sono emozionato anche solo a pensarci.